alimentazione-gravidanza

L’alimentazione in gravidanza è molto importante, sia per il benessere della mamma che del nascituro.
Spesso mi sento dire: “hai un figlio e sei così in forma? che fortuna!”

A parte che è passato un po’ di tempo dai tempi della gravidanza e la verità è che non è stata una “fortuna”: mentre ero incinta sono stata molto attenta sia all’alimentazione che all’attività fisica.
Premetto che non sono mai stata una patita di diete: ho mantenuto un’alimentazione corretta, facendo solo attenzione a variare i cibi.
Ero piuttosto una patita di sport e mi spaventava l’idea di non poter fare attività fisica durante i nove mesi.
Il mio ginecologo si era raccomandato di non prendere peso in eccesso e a me l’idea di lievitare non allettava, insomma avevo capito che non dovevo mangiare per due, ma due volte meglio.
Così, per prima cosa, sono andata dal papà di una mia amica, dietologo, che, in base al mio peso e alle mie analisi del sangue, mi aveva fornito uno schema alimentare da seguire durante i nove mesi di gravidanza.
Tipo questo:
Colazione:
pane o fette biscottate con marmellata senza zucchero + yogurt
Spuntino: 
un frutto di stagione
Pranzo: 
Carboidrati – pasta o riso o pane (preferibilmente integrale) o patate o pizza
verdure
una porzione di frutta
uno yogurt

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Merenda:
Un frutto
Cena:
Proteine: carne (1 volta a settimana) o pesce o uova o latticini (1 volta a settimana) o legumi (almeno 3 volte a settimana)
verdure
un panino
una porzione di frutta
uno yogurt
L’alimentazione era molto simile all’infografica che ho trovato su ValoreAlimentare.it : inizialmente consumavo i carboidrati a pranzo, poi verso il sesto mese, quando ho iniziato ad avere problemi di acidità e digestione li mangiavo alla sera e integrali perché più digeribili.
Nel sito ci sono anche molti consigli su quali cibi scegliere per soddisfare il fabbisogno di folati, ferro e calcio, e soprattutto assorbirli (tipo il limone sugli spinaci o sulla carne per assimilare il ferro).
Il dietologo non mi aveva dato particolari limiti di peso per il cibo, si era solo raccomandato di non fare sei giri di olio su pasta e insalata perché le calorie in eccesso sono nascoste in sughi e condimenti.
Un cucchiaino di olio era sufficiente.
Io ero partita da un peso forma, con valori nella norma, quindi non avevo nessuna indicazione o controindicazione.
Non mi sono attenuta rigorosamente alla dieta: spesso ci scappava il dolcetto, il gelato o il bicchierino di vino, infatti alla fine sono aumentata dodici chili, contro i nove che mi aveva dato il ginecologo.
A me nove sembravano un po’ pochi, però!
Quando uscivo a cena con amici e amiche, non so per quale motivo, tutti riempivano il mio piatto delle peggio cose: fritti, dolci, come se fossi una mucca all’ingrasso.
Quando rispondevo ‘no grazie’, mi domandavano:
“Ma che stai a dieta? sei incinta devi mangiare!”
Sì, vabbé.
Durante la gravidanza facevo anche attività fisica.
Niente di particolarmente stressante: andavo a camminare, yoga e palestra.
In palestra, quando mi vedevano sul tapis roulant che camminavo, mi dicevano:
“Ma sei incinta? Ma sei matta! Devi riposarti!”
Sì vabbé.

Se volete altre informazioni su alimentazione e affini potete consultare il sito valore alimentare